In vino . . . non solo veritas ma . . . cultura

by Serafina Lina Filice
Citation
Title:
In vino . . . non solo veritas ma . . . cultura
Author:
Serafina Lina Filice
Year: 
2002
Publication: 
Italica
Volume: 
79
Issue: 
4
Start Page: 
496
End Page: 
508
Publisher: 
Language: 
English
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ISSN: 
Abstract:

In vino . . . non solo veritas ma . . . cultura!

Introduzione

ell'insegnamento della L2 l'uso di materiale autentico (in sostanza, materiale genuino, creato "to fulfil some social purpose in the lan- guage community in which it was produced" [Little, Devitt, Singleton 231 ossia, per uso nella vita reale e mai concepito per uso didattico) è ormai una caratteristica fondamentale. Francine Audet a questo propo- sito afferma:

Je désire tout bonnement vous rappeler l'existence et le potentiel péda- gogique d'un document authentique qui fait partie de notre environ- nement collectif, qui est susceptible de toucher les jeunes et les moins jeunes, d'éveiller leur désir d'apprendre, de connaitre et de découvrir, d'aller au-delà de leur environnement habituel et qui peut meme provo- quer des confrontations et des chocs culturels créateurs! (464)

Saper leggere vuol dire dare un senso all'insieme di segni grafici ed iconografici (per iconografici si intende la messa in pagina, i tipi di carat- tere, la natura delle illustrazioni, ecc.). Non si può dire di saper leggere se non si è capaci di decifrare un documento autentico. Tant'è vero che nella realtà bisogna saper interpretare tante cose: un orario ferroviario, un messaggio pubblicitario, una carta stradale, un involucro di pasta, ecc. . . . Claudette Tardif, infatti, ci fa notare che "Dans une approche comrnunicative on essaie d'utiliser la langue à des fins pour lesquelles on utilise la langue dans la vie quotidienne" (69).Di conseguenza, l'acqui- sizione di una competenza comunicativa nella L2 non si può neanche contemplare senza esporre il discente a diversi tipi di materiale auten- tico. Ai fini di promuovere l'apprendimento di una lingua il discente deve quindi essere posto in un contesto ricco di opportunità per intera- gire nella lingua bersaglio.

Spesso la sola conoscenza delle regole grammaticali senza calarsi nella realtà risulta priva di senso. Ecco dunque il filo conduttore tra ciò che si impara in aula e la comunità della lingua bersaglio: "A major problem with language teaching methodologies that are centred on the target language system is precisely that they al1 too easily leave the learner without secure bridges into the actual world of language use" (Little, Devitt, Singleton 22). Un libro di testo non può catturare la ricchezza culturale contenuta in 'realia' che mostra direttamente in prima persona

ITALICA Volume 79 Number 4 (2002)

invece di raccontare le radici culturali di un popolo. L'uso di 'realia' in classe in effetti, afferma Delia Chiaro, dà un senso di realtà e significato (17). 'Realia' contiene un microcosmo di informazioni che corrisponde ad un macrocosmo linguistico, psicologico e sociale. I1 discente viene motivato in quanto la lezione si anima e comprendere l'italiano 'vero' diventa una sfida. In questo modo il discente non impara solo ad inter- pretare ciò che gli si presenta durante una vacanza nel 'target country' ma impara, inoltre, a reagire, a sapersi districare nella L2.

Premesso che i documenti autentici nella classe di lingua straniera possono servire come punto di partenza per sviluppare la "competenza comunicativa," si propone di seguito una scheda pratica, il cui obiettivo è quello di sensibilizzare lo studente verso un aspetto della civiltà italiana quale il vino, nell'ottica di guidarlo verso l'acquisizione di una compe- tenza culturale.

L'impostazione dello sfruttamento dei documenti autentici si articola in due momenti: comprensione e produzione; ossia, individuare e classificare le informazioni fornite dai documenti e riuscire poi a riutilizzare queste informazioni acquisite in attività di riproduzione. La seguente proposta didattica, il cui materiale è composto da etichette di vini italiani, può essere applicata a partire da un livello linguistico intermedio con ado- lescenti e adulti.
A. La presentazione

Questa fase si può svolgere, se si ritiene opportuno, in lingua madre. L'insegnante presenta le etichette dei vini (vedere figura) più conosciuti (vini D.O.C.) cercando di includere quante più regioni possi- bile. I discenti classificano oralmente il documento con l'aiuto della seguente tabella:

Tipo di documento:

Dove lo si può trovare:

La sua funzione:

Si procede rilevando le informazioni che riguardano il prodotto, per esempio: il nome del vino, il colore, l'anno di produzione, il contenuto, ecc. . . . Si mette in risalto la forma dell'etichetta, il colore, l'immagine e ciò che l'immagine rappresenta, la formattazione, ( ad esempio, il nome nel centro dell'etichetta in grossi caratteri, i gradi e il contenuto scritti in basso).

A partire dalle attività precedenti si evidenziano le regioni di pro- duzione e l'organizzazione della produzione (ad esempio, il produttore, la cantina sociale, la cooperativa ecc., l'origine del nome dei vini, la zona di produzione, il vitigno ecc.)
B. Decodificazione dei documenti

i) Attività di comprensione

Dopo una lettura globale dei documenti, si chiederà alla classe di descri- vere le indicazioni che essi forniscono. La spiegazione e l'introduzione di alcuni termini specifici si possono rivelare necessari per lo sviluppo delle attività successive (ad esempio: vitigno, vigneto, vendemmia, annata, cantina, qualità superiore, secco . . .). Questa lista può essere modificata a seconda delle esigenze della classe.

1.Osserva le etichette e per ognuna di esse completa la seguente tabella:

CARTA DI IDENTITÀ DEL VINO
Denominazione     Colore     Gradazione     Annata     Produttore     Regione di     Altre
                    Provenienza    caratte
                        ristiche

N.B. Per il produttore, oltre al nome, precisare se si tratta di una azienda vinicola, di una cantina sociale. ecc.

        Classifica i vini presentati secondo le categorie indicate nella tabella seguente. Si possono dividere i discenti in gruppi di quattro -ad ogni gruppo viene assegnata una categoria e poi si possono verificare assieme i risultati.

        Vino da tavola Vino liquoroso Vino aperitivo Vino frizzante
    A questo punto si procede ad un confronto delle indicazioni fornite dai documenti italiani con etichette di vini in lingua madre oppure, se in classe ci sono persone di diverse provenienze etniche, si può fare il con- fronto con quelle culture procurandosi etichette analoghe per ciascuna di queste.

Annotare nella tabella le informazioni richieste:

Ciò che non appare sulle
etichette italiane:
Ciò che non appare sulle etichette
inglesi (spagnole, portoghesi, ecc.):

Oralmente si possono fare delle ipotesi sul perché mancano alcune infor- mazioni.

Annotare le osservazioni fatte sulle caratteristiche per ogni cultura nella tabella seguente:

rappresentano

4. Con un atlante geografico oppure una carta geografica saper ricono- scere le regioni di produzione dei vini italiani.

Esempi: Barbera d'Asti -- - -Vigliano d'Asti - - - -Asti
Cirò - - - - Cirò Marina ----Crotone
Frascati - - --Frattocchie di Marino - - - - Roma

Dall'attività precedente stabilire una tabella riassuntiva dei dati culturali.
ii) Attività di produzione

1. Cruci-gioco Come prima attività di produzione si dividerà la classe in coppie, ognuna delle quali raggrupperà in un elenco tutti i nuovi vocaboli incontrati, e facendo uso della tecnica del "brainstorming," aggiungerà altri termini associati al vino.
-vigneto     -enoteca
-D.O.C.     -secco
-enologo     -mosto
-torchio     -cantina
-imbottigliamento
    
ecc.
    

Ogni coppia creerà un cruciverba a partire dalla parola "vendemmia" e saranno gli studenti stessi a formularne le definizioni. (Esempio di definizione: "Raccolta di vini tipici pregiati in bottiglia.")

Alla fine le coppie si scambieranno i cruciverba; vincerà la coppia che per prima riuscirà a risolverlo ma sarà premiata anche la coppia che nel creare il cruciverba avrà inserito il maggior numero di vocaboli.

2. Si dividerà la classe in gruppi. Ogni gruppo si occuperà di una regione italiana e avrà il compito di inventare e riprodurre la propria etichetta (colorata e illustrata) con il nome di un vino di quella regione. Si può dividere l'Italia in nord, centro, sud e isole.

Ci si può avvalere di una cartina dell'Italia e dell'Appendice che pre- senta un gran numero di vini italiani con la regione di provenienza.

N.B. Si può estendere questa fase facendo fare una ricerca in gruppo su ogni regione includendo il tipo di uva che produce e le caratteristiche del territorio (la composizione e la qualità del terreno -fertile, sciolto, compatto, pietroso, . . .). Si suggerisce l'uso di internet dove si possono trovare siti di varie ditte molto utili per spiegare le differenze tra i prodotti (esempio: www. winereport.com).

3. Abbinamenti ideali tra bevande e bicchieri, bevande e pietanze

Per esaltare le virtù del vino ci vuole il calice adeguato e per gustare al meglio un piatto prelibato ci vuole il giusto abbinamento del vino. Con l'aiuto dell'Appendice e delie etichette disponibili si cerca di classificare i vini in una griglia come questa:

I bianchi giovani (Pinot di Franciacorta, Riesling dell'oltrepo, . . .)

I bianchi impegnativi (Sauvignon del Collio, Vernaccia di San Gimignano, . . .)

I rosati (del Salento, dell'oltrepo, . . .)

I rossi giovani (Barbera del Monferrato, Bardolino, . . .)

I rossi importanti (Chianti, Freisa, . . .)

I1 rosso invecchiato (Barolo, Brunello, . . .)

Gli spumanti dolci e aromatici (Moscato, Malvasia, Vin Santo, . . .)

Gli spumanti secchi (Asti, Cuvée Imperiale Berlucchi, Conte di Cavour, . . .)

Adesso ad ogni vino il suo calice e ad ogni pietanza il suo vino!

Antipasti Minestre Pesce Arrosto di maiale Formaggi Dolci Pasta al sugo Pollo arrosto

N.B.: A questo punto, se i discenti sono adulti a livello universitario si potrebbe invitare un'agenzia di importazione vini e fare una mostra con la degustazione dei vari vini abbinandoli a formaggi, salami, ecc. Inoltre, l'enologo può sotto- lineare che la scelta del vino e del calice dipendono dal colore, dalla qualità e dall'importanza del vino.

4. Quiz Far rispondere ad alcune domande senza guardare i risultati delle atti- vità precedenti.

i) In quale regione viene prodotto il Chianti?

ii) Che cosa significa D.O.C.?

iii) Dai il nome di un famoso vino frizzante italiano.

iv) Abbina i vini alle rispettive regioni:
a) Sicilia i) Orvieto
b) Umbria ii) Marsala
C) Piemonte iii) Tocai
d) Lazio iv) Bardolino
e) Veneto V) Barolo
f) Friuli vi) Frascati

V) La maggior produzione di vini italiani proviene dal dell'Italia. a) sud b) centro C) nord

5. Far leggere alcuni simpatici brindisi come ad esempio:
Brindisi numero 1:     Brindisi numero 2:
Mirandolina:     
Faccio un brindisi * ,e me ne vado     "Con questo vino,
subito. Un brindisi che mi ha     bianco e fino,
insegnato mia nonna.     Brindisi faccio
Viva Bacco, e viva Amore:     a Giuseppino!"
L'uno e l'altro ci consola;     
Uno passa per la gola,     
L'altro va dagli occhi al cuore.     
Bevo il vin, cogli occhi poi . . .     
Faccio quel che fate voi.     

*Il termine brindisi deriva dalla formula conviviale tedesca bnng dir's ("io porto a te"), trasmessa dai Ianzichenecchi agli Spagnoli e da questi portata in Italia. La locandiera, Goldoni

Tentare insieme di formulare un brindisi per un matrimonio, per l'inau- gurazione della casa, per un compleanno, per un anniversario, . . .

6. Si può ampliare ulteriormente la fase di produzione con un piccolo sondaggio in classe: verificare se il vino ha lo stesso indice di gradi- mento per ogni cultura. Ognuno di loro deve classificare in ordine di preferenza le bevande seguenti:

-vino -succo di frutta -birra -acqua minerale -coca-cola -gassosa -aranciata

Si mettono insieme tutti i risultati e si stabiliscono approssimativamente le percentuali di preferenza per ogni bevanda. Quale bevanda risulta al primo posto? Quale all'ultimo? Infine evidenziare il posto rilevante e prestigioso che occupa il vino nella gastronomia e nella cultura italiana.

7. Organizzare un'inchiesta su quale sia il vino più consumato e gradito nella zona interpellando i vari rivenditori della città. Far individuare e annotare in una tabella la categoria del vino (bianco, rosso, ecc.), il pro- duttore (la cantina), l'origine (luogo di provenienza) e, in particolare, quali vini sono più graditi dalle varie etnie. Raggruppare i risultati così ottenuti in un'unica tabella che servirà per lo sviluppo di un'ulteriore attività collettiva. Dai commenti, nascerà una interessante discussione, per esempio: Quale vino è il più venduto? Qual è il vino meno diffuso?

Cosa rivelano i dati ottenuti rispetto ai gusti dei consumatori e al rapporto della gente col vino? Da questa attività emergono alcuni aspetti inter- culturali della società in cui vivono gli studenti, ad esempio: I portoghesi prediligono il Mateus rosé, mentre i francesi preferiscono il Chablis bianco e ancora gli Americani tendono a gustare di più il Cabemet Sauvignon rosso. In questo modo si possono fare dei confronti fra le varie etnie ma i risultati potrebbero essere al contrario, ossia gli Americani che predi- ligono il Chianti classico e via dicendo.

8. Inoltre, va sottolineato che gli esercizi di lingua correlati vengono inclusi in modo naturale. In questo caso, ad esempio, il comparativo quando si parla delle etichette (più o meno colorate, più o meno belle, . . .), o dei tipi di vino (più rosso, più frizzante, . . .).

Argomentazione didattica

In conclusione, i testi autentici costituiscono la fonte primaria di "input" per qualsiasi corso di lingua e conducono il discente oltre la fase di "reception" alla fase di "produdion." Nel processo di apprendimento di una lingua straniera si mira ad incoraggiare il discente ad imparare 'per la vita,' sviluppando così fiducia in sé stesso, una sicurezza che lo guiderà verso il raggiungimento di un alto livello di autonomia nella L2. Tutto ciò ha una sua importanza logica, poiché "only those who achieve a significant leve1 of autonomy as language learners are likely to have the confidence to remain adventurous and efficient language users throughout their adult life" (Little, Devitt, Singleton 27).

A partire da un documento autentico il discente viene guidato verso una decodificazione culturale che lega in modo esplicito gli elementi ico- nografici agli elementi linguistici evitando una possibile sfaldatura tra il culturale e il linguistico. Tuttavia, è chiaro che più il livello del discente è avanzato, più le discussioni diventano sofisticate. Sostanzialmente si mira alla preparazione di questi individui in modo tale da essere meglio equipaggiati a far fronte all'internazionalità delle relazioni, alla globaliz- zazione della cultura, dove le frontiere nazionali diventano sempre più permeabili. Per comprendere "l'altro" dunque è necessario possedere una apertura ad una dimensione globale che accoglie la diversità e, nel contempo, quando è possibile, includere una riflessione comparativa escludendo però ogni nozione di superiorità o inferiorità.

L'iniziativa pedagogica descritta in questo articolo è un tentativo, sebbene limitato e di facile impiego, di avvicinarsi a gruppi di apparte- nenza culturale diversa. I documenti servono da pretesto per motivare lo studente e fargli conoscere e apprezzare una cultura diversa dalla sua. Tramite il "cross-cultura1 understanding" ogni etnia scopre qualcosa della propria cultura. L'interazione con altre culture quindi implementa l'auto-crescita e l'auto-apprendimento. Se si prende coscienza del fatto

APPENDICE

VINI D.O.C.

Lago di Caldaro, Meranese di Collina, Santa Maddalena, Vini del Trentino (Cabemet, Lagrein rosato, Marzemino, Merlot, Pinot Nero, Pinot, Pinot grigio, Riesling italico, Riesling renano, Sauvignon, Moscato rosa, Traminer aromatico, Vino Santo), Colli di Bolzano, Casteller

Collio Goriziano (Traminer, Cabemet Fr., Pinot Nero, Riesling Italico, Tocai, Merlot, Malvasia, Pinot Bianco, Pinot Grigio), Colli Orientali del Friuli (Tocai Friulano, Verduzzo Friulano, Ribolla, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon, Riesling Renano, Picolit, Merlot, Cabemet fr., Refosco Nostrano), Grave del Friuli (Merlot Friulano, Cabernet fr., Peduncolo Rosso, Tocai, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Verduzzo Friulano), Latisana

Donnaz, Enfer D'Arvier

Valtellina, Valtellina superiore, Franciacorta Rosso, Franciacorta Pinot, Oltrepò Pavese (Bonaria, Barbera, Riesling, Cortese, Pinot red, rosé e white, Moscato, Sangue di Giuda, Buttafuoco, Barbicarlo), Riviera del Garda Rosso e Chiaretto, Botticino, Lugana Cellatica, Tocai di S. Martino della Battaglia, Colli Morenici Mantovani del Garda

Barolo, Barbaresco, Moscato Naturale d'Asti, (Moscato d'Asti Spumante, Moscato d'Asti, Asti Spumante, Asti), Erbaluce di Caluso (Caluso Passito), Carema, Gattinara, Malvasia di Casorzo d'Asti, Boca, Sizzano, Fara, Brachetto d'Acqui, Ghernrne, Barbera del Monferrato, Barbera d'Alba, Barbera d'Asti, Nebbiolo d'Alba, Rubino di Cantavenna, Dolcetto di Ovada, Dolcetto di Acqui, Freisa d'Asti, Grignolino d'Asti, Grignolino del Monferrato Casalese, Colli Tortonesi

Rossese di Dolceacqua (Dolceacqua), Rossese Rosato, Cinqueterre, Cinqueterre Sciacchetrh, Portofino, Vermentino

Bardolino, Soave-Recioto Soave, Valpolicella-Recioto della Valpolicella, Breganze (Bianco, Rosso, Cabernet, Pinot Nero, Pinot Bianco, Vespaiolo), Colli Euganei (Bianco, Rosso, Moscato), Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, Gambellara (Recioto, Vin Santo), Bianco di Custoza, Tocai di Lison, Cabemet di Pramaggiore, Merlot di Pramaggiore, Vini del Piave-Piave (Cabernet, Merlot, Tocai, Ve.uzzo), Colli Benci (Garganega, Tocai rosso e bianco, Merlot, Sauvignon, Pinot bianco, Cabernet), Isonzo

Albana di Romagna, Sangiovese di Romagna, Guttumio dei Colli Piacentini, Lambmsco Grasparossa di Castelvetro, Lambmsco di Sorbara, Lambmsco Salamino di S. Croce, Lambmsco Reggiano, Bianco di Scandiano, Colli Bolognesi Monte San Pietro-Castelli Medioevali

REGIONE

Trentino-
Alto Adige

Friuli-
Venezia Giulia

Valle D'Aosta

Lombardia

Piemonte

Liguria

Veneto

Ernilia
Romagna

Bianco di Pitigliano, Bruneiio di Montalcino, Vemaccia di S. Gimignano, Vino Nobile di Montepulciano, Rosso Colline Lucchesi, Chianti (vecchio, riserva, Classico, Montalbano, Rufina, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini, Colline Pisane), Elba Bianco e Rosso, Montecarlo Bianco, Bianco e Rosso della Parrina, Bianco Vergine Va1 di Chiana, Bianco della Valdinievole, Carmignano

Verdicchio di Matelica, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Rosso Conero, Rosso Piceno, Bianche110 del Metauro, Vemaccia di Serrapetrona, Sangiovese dei Colli Pesaresi, Bianco dei Colli Maceratesi

Forgiano, Orvieto, Colli del Trasimeno, Torgiano

Montepulciano d'Abruzzo, Trebbiano d'Abruzzo, Marsicano, Cerasuolo, Roseo10

Frascati, Est! Est! Est! Di Montefiascone, Trebbiano di Apnlia, Merlot di Apnlia, Sangiovese di Apnlia, Marino, Colli Albani, Con, Colli Lanuvini Velletn (Bianco e Rosso), Aleatico di Gradoli, Zagarolo, Cesanese di Olevano, Cesanese di Affile, Montecompatri-Colonna, Cesanese del Piglio, Bianco Capena, Cerveten

Ischia (Bianco, Rosso, Superiore), Greco di Tufo, Taurasi, Capri, Fiano di Avellino, Ravello rosato, Lacrima Chnsti

S. Severo, Locorotondo, Martina Franca, Caste1 del Monte, Matino, Ostuni Bianco e Ostuni Ottavianello, Aleatico di Puglia, Cacc'e Mitte di Lucera, Copertino, Leveranno, Rosso Barletta, Rosso Canosa, Torre Giulia

Aglianico del Vulture

Vemaccia di Oristano, Moscato di Cagliari, Monica di Cagliari, Cirò di Cagliari, Nasco di Cagliari, Malvasia di Cagliari, Malvasia di Bosa, Cannonau di Sardegna, Campidano di Terralba, Carignano del Sulcis, Vemaccia di Oristano, Fementino di Gallura

Cirò (Rosso e Rosato), Donnici, Greco di Bianco, Melissa, Pollino, S. Anna di Isola Capo Rizzato, Savuto, Pellaio, Soluto, Larnezia, Bianco di Squillace

Etna (Bianco, Bianco superiore, Rosso Rosato), Marsala, Moscato di Pantellena Naturale o Passito di Pantellena, Bianco Alcamo, Cerasuolo di Vittoria, Moscato di Siracusa, Faro, Malvasia delle Lipari, Draceno, Albanello di Siracusa, Eloro, Regaleali

Toscana

Marche

Umbna
Abruzzo-Molise

Lazio

Campania

Puglia

Basilicata

Sardegna

Calabna

Sicilia

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